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K20D

Pentax Optio 230
- Conclusioni -


Naturalmente ho provato anche riprese e visione 3D. Anche se non sono mai andato matto per le immagini stereo, questa opzione funziona abbastanza bene. Si deve impostare il modo 3D, scattare una foto del soggetto con l’aiuto di guide verticali sullo schermo, poi muoversi verso destra e riprendere un’altra immagine con l’aiuto di un’immagine parziale nella parte centrale dell’LCD, in modo che entrambe le immagini siano centrate e quindi risultino adeguatamente allineate. Poi si dovrà stampare la doppia foto risultante in formato cartolina ed osservarla attraverso lo speciale visore 3D fornito con la Optio 230. All’inizio forse vedrete un'immagine sdoppiata, ma poi riuscirete a vederne una sola, con un notevole effetto di prospettiva. Bello, forse da fare una volta o due all’anno. Se siete appassionati di riprese stereo probabilmente non perdonerete il mio scarso entusiasmo al riguardo, ma sicuramente la Optio 230 sarà la vostra fotocamera digitale.

t03f15t.jpg (70248 byte)

Durata della batteria

Con la batteria al litio originale ho scattato una cinquantina di foto in un paio di giorni. Ora sono ad oltre sessanta e la batteria al litio è ancora viva, forse oltre le mie aspettative, ma inizia ad avvisare di non essere più al massimo della carica. Se va bene potrebbe arrivare a cento foto prima di avere bisogno di essere rimpiazzata, contro le cinquecento dichiarate dal manuale. A questo punto è necessaria una spiegazione sulla durate delle pile. Perché i fabbricanti danno informazioni fasulle sulla durata delle batterie e il numero di foto che si possono ottenere? Quali sono quelle aliene "condizioni di prova del fabbricante" capaci di estendere così tanto la durata della batteria di una fotocamera, a livelli inverosimili sul pianeta Terra?

Da alcune prova fatte con la Optio 330 ho concluso che se si scatta senza interruzione, forse ci si può avvicinare ai dati diffusi dai fabbricanti per una buona batteria al massimo della carica. Il problema è che nel mondo reale invece si accende la fotocamera, si inquadra il soggetto, si cambia la focale, e poi magari si decide di non scattare nemmeno la foto. Naturalmente capita abbastanza spesso di controllare alcune impostazioni dei menu. Si spegne la fotocamera, o forse si riguardano alcune foto memorizzate, poi vanno scaricate nel PC. Passando dalla modalità di ripresa a quella di riproduzione delle immagini, capita che l’obiettivo rientri ed esca automaticamente più volte, per non parlare di quando la fotocamera è accesa in attesa del momento più adatto per lo scatto. Prima o poi (sempre prima di quanto ci si aspetti!) la funzione di spegnimento automatico interviene sul più bello per risparmiare energia e proteggere l’obiettivo, ma anche questa operazione richiede energia. Alla fine, gran parte dell’energia elettrica è andata in operazioni ausiliarie, non per la ripresa di foto, e tutti i nostri sforzi per non usare lo schermo LCD più del necessario apporteranno solo lievi differenze al deficit del bilancio energetico. Il mio consiglio? Lo sapete già, trovate il modo di non rimanere mai senza alimentazione. Assicuratevi di portare sempre con voi più di un set di batterie ricaricabili (NiMH per la Optio 230, Li-Ion per le 330/430) e non dimenticate mai di tenerle tutte cariche appena ne avete l’occasione. E’ l’unico modo per non essere in continuazione a secco, con una fotocamera buona solo come fermacarte. D’altra parte è lo stesso problema dei cellulari, ed anzi una soluzione furba potrebbe essere proprio quella di standardizzare batterie e di conseguenza il caricabatterie col cellulare: si dà il caso che la batteria D-LI2 delle Optio 330/430 sia la stessa di alcuni cellulari Nokia!

Conclusioni

Bene, devo dire che la Optio 230 ha impensierito seriamente la mia Optio 330, specialmente per la migliore prontezza dello scatto, la resa dell’obiettivo e la migliorata prestazione macro.

Le dimensioni, pur superiori rispetto alle 330/430, non sono in assoluto impegnative e non sarà questa una ragione sufficiente di scelta, mentre il prezzo apprezzabil-mente inferiore potrebbe fare la differenza. Il monitorino LCD ribaltabile e il modo 3D non mi sembrano essenziali, mentre mi mancherebbe sicuramente la possibilità di esposizione manuale.

Il corpo plastico può essere meno seducente, ma non poi così tanto quanto ad esempio quello più grossolano della EI-100. Qualcuno potrebbe addirittura preferire la realizzazione plastica, che rende la Optio 230 un po’ meno gioiellino di cui preoccuparsi portandolo sempre con sé. D’altro canto, le Optio 330/430 sono splendide e possono affascinare, e le nuove 330RS/430RS se possibile sono ancora più accattivanti (e dispongono di uno scatto ben più pronto!).

Bene, non cambierò la mia Optio 330 per la nuova 230, ma posso sicuramente consigliarla a chi volesse una buona fotocamera digitale ben sotto i 500 Euro.

parte I
parte II
parte III
parte IV


Copyright © 2002 by Dario Bonazza

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