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Pentax Optio 230
- Sul campo (1) -
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La prima impressione è ottima, con la fotocamera che risponde al pulsante di scatto in
maniera molto più pronta della mia Optio 330. Questo è importante per foto
dazione, dove la Optio 330 davvero non è un fulmine. Quando lho acquistata
pensavo che più o meno tutte le digitali del segmento amatoriale fossero lente nella
ripresa in confronto a quelle a pellicola, ma poi ho scoperto che non è proprio vero, che
ce ne sono anche alcune veloci. Ora sotto questo punto di vista la Optio 230 migliora
parecchio rispetto ai modelli precedenti.
Lo scorso anno mi ero abbastanza stupito di vedere
sparire dalle Optio 330/430 la possibilità di salvare le foto anche nel formato tiff,
disponibile nelle precedenti digitali Pentax, e ora mi stupisce vederlo ricomparire nella
Optio 230. Mi sono quindi subito chiesto quanto valga la pena usare questo formato
sprecone di spazio (che non comprime il file) nel confronto qualitativo col migliore jpeg
disponibile (minore compressione).
La foto di un angolo arrotondato di un palazzo dirimerà la questione, dato che le
sfumature di luce su di esso metteranno alla prova le capacità del jpeg. Osservando le
aree ingrandite dellimmagine, noterete forse alcune differenze, con le gradazioni
dei mattoni che sfumano meglio nelle zone ingrandite del file tiff. Tutti gli altri
particolari non mostrano differenze apprezzabili, per cui concluderei che il formato tiff
ha senso solo quando la foto include evidenti sfumature. Non dimenticate infatti che ogni
foto salvata in tiff occuperà 5,7MB invece dei circa 900KB del miglior jpeg, per cui
accertatevi di usare questa opzione solo quando veramente necessario. |
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Nella foto successiva ho paragonato le impostazioni di
nitidezza "bassa" e "alta" nel menu dei parametri di ripresa. Si
potrebbe credere che la massima nitidezza sia sempre preferibile ad una inferiore, ma
allora perché avere questa possibilità di scelta? No, non è che la scelta
"soft" serva solo per ritratti romantici. Il problema è che tale maggiore
nitidezza viene ottenuta applicando una maschera di contrasto allimmagine, rovinando
così alcuni dettagli fini a favore di una superiore nitidezza complessiva apparente. A
mio parere nella Optio 330 tale maschera è davvero eccessiva e consigliavo di impostare
lopzione nitidezza su "leggera". Questo non significa aggiungere un filtro
digitale flou, ma semplicemente che limmagine viene memorizzata senza applicare
filtri, poi potrete sempre aggiungere una maschera di contrasto adeguata tramite software
di fotoritocco sul vostro PC. Potrete così ingrandire a piacimento i dettagli per
decidere un adeguato livello di intervento, cosa impossibile da valutare sul piccolo LCD
di una fotocamera digitale.
Ho scelto il campanile della chiesa di S. Apollinare per paragonare le impostazioni di
nitidezza alta e bassa. Come potete vedere negli ingrandimenti 2X, la massima nitidezza è
ancora un po troppo invasiva, anche se non così distruttiva come sulle Optio
330/430. In questo caso il mio consiglio è di impostare la massima nitidezza nel caso non
vogliate mai elaborare limmagine sul PC e intendete stampare piccole foto nitide.
Per un uso più generale invece limpostazione intermedia potrebbe essere il giusto
compromesso, mentre se volete sempre il massimo dalle vostre foto impostate la nitidezza
su "bassa" (segno sulla barra di regolazione nel menu) durante la ripresa
e poi "tarate" la maschera di contrasto ideale caso per caso, tramite il vostro
programma di fotoritocco preferito.
parte I
parte III
parte IV
parte V |
Copyright © 2002 by
Dario Bonazza
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