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K20D

Pentax MZ-S
- Sul campo -

Ho provato la MZ-S col suo nuovo zoom SMC Pentax-FA 24-90 f/3,5-4,5 IF&AL. La prima foto con questa combinazione è stata scattata in interni a Giulia, ragazzina di 9 anni. La fotocamera era in program, il flash era acceso e lo zoom era su 90mm. Giulia è stata molto soddisfatta della foto, ed il sottoscritto anche.

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Autofocus

Ero curioso di mettere alla prova il nuovo autofocus, per questo ho chiesto a mio figlio Marco di corrermi incontro. Le foto sono riuscite bene, come del resto mi aspettavo dato che già l’amata MZ-5 era in grado di farlo.

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Ero curioso di mettere alla prova il nuovo autofocus, per questo ho chiesto a mio figlio Marco di corrermi incontro. Le foto sono riuscite bene, come del resto mi aspettavo dato che già l’amata MZ-5 era in grado di farlo. Mi serviva quindi qualche soggetto più impegnativo per le mie foto d’azione. Durante un week-end mi sono recato al circuito di Misano per fotografare le corse delle superbikes. Moto e sidecar da corsa sono veloci e piccoli, perfino più difficili da fotografare delle formula 1. Ho montato sulla MZ-S il mio SMC Pentax-F* 300mm f/4,5 IF[ED], con o senza moltiplicatore AF Tamron 1,4 (a quando un tale utile dispositivo prodotto da Pentax?). Ho provato entrambe le priorità dei tempi e dei diaframmi, con l’autofocus continuo e lo scatto a raffica. Le moto da corsa sono difficili da fotografare ed ero anche un po’ a corto di pratica, così non sono sempre stato in grado di seguirle in maniera adeguata, perciò le inquadrature non sono sempre corrette ed alcune foto sono confuse per via del mosso, ma qui la colpa era tutta mia.

Eliminati gli scatti sbagliati, le foto sono risultate buone, sia quelle in cui volevo congelare il movimento che quelle in cui ho tentato qualche buon panning.

Inoltre, tenendo premuto il pulsante di scatto mentre inseguivo il soggetto ho ottenuto qualche buona sequenza, con quasi tutte le foto (a volte tutte) bene a fuoco. A volte il secondo scatto risultava fuori fuoco mentre quelli successivi (da quattro a sei) andavano bene. La mia spiegazione è la seguente: all’inizio l’obiettivo è già focheggiato su una parte distante della pista per cui il primo scatto è a fuoco. Però la moto era ancora lontana e la MZ-S non ne rileva il movimento (o forse nemmeno la presenza, così piccola e probabilmente fuori dall’area dei sensori), quindi la moto nella seconda foto risulta sfuocata. Nel frattempo la moto si avvicina e diventa più grande, i sensori AF la rilevano insieme al suo movimento ed iniziano l’inseguimento del soggetto, per cui le foto successive sono a fuoco. Infatti se inizio a scattare con la moto a distanza minore (quindi di dimensione maggiore e con movimento più evidente) tute le foto sono nitide. Durante lo scatto a raffica potevo anche sentire il continuo lavorio dell’autofocus.

Poi, ingrandendo le foto ho potuto vedere un buon livello di dettaglio, per cui posso concludere che il SAFOX VII lavora molto bene, anche con soggetti in rapido movimento.

andate alla parte IV


Testo e immagini Copyright © 2001-2002 by Dario Bonazza

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