| Il nuovo sistema autofocus SAFOX VII della MZ-S dovrebbe rappresentare il
miglioramento principale rispetto alle Pentax della passata generazione (tutte le altre
MZ). Ritengo che il sensore autofocus sia basato sullinteressante brevetto Pentax
registrato nellottobre 2000 (vedi Spotmatic n°26, pagina 29), col quale un sensore
AF lineare viene trasformato in uno di tipo a lettura incrociata a sei zone per mezzo di
specchi e prismi. I quattro segmenti esterni sono verticali e i due interni sono
orizzontali, con una disposizione che rappresenta unevoluzione di quella ad H del
precedente SAFOX IV delle MZ-5/MZ-3.
Lautofocus SAFOX VII è rumoroso quanto i
precedenti sistemi Pentax (daltra parte è cambiato il sensore, che non è certo
responsabile del rumore), ma pare molto veloce ed efficace, anche in luce scarsa.
Unaltra caratteristica interessante della MZ-S è la
possibilità di impressionare i dati di ripresa sulla pellicola. Modo di esposizione, tipo
di lettura esposimetrica, tempo di posa, apertura, compensazione dellesposizione,
auto-bracketing. Molto comodo, mi piace molto, ma perché niente lunghezza focale
dellobiettivo nel settimo spazio che rimane inutilizzato fra le perforazioni della
pellicola? Gli obiettivi FA inviano tale informazione alla fotocamera e anche la 645N già
lo fa. Si può forse sperare di vedere anche questo dato con un prossimo rilascio del
firmware?

Una caratteristica esclusiva
della MZ-S è la possibilità riavvolgere e ricaricare la pellicola anche a rullino
parzialmente esposto (MRC=mid-roll change). Si può riavvolgere la pellicola a qualunque
fotogramma (dopo aver impostato la funzione PF12 al valore 3 = lasciare fuori la coda
della pellicola ed abilitare MRC) e poi ricaricarla a piacimento. Quando si vuole usare la
pellicola parzialmente esposta, si deve ruotare la ghiera di selezione mentre si tiene
premuto il tasto frontale finché il display mostrerà il numero di fotogramma a cui si
vuole avanzare il rullino. Chiuso il dorso, la fotocamera avanzerà automaticamente la
pellicola fino al fotogramma scelto senza mai aprire lotturatore, prevenendo così
doppie esposizioni indesiderate.
Unaltra opzione gradita è il blocco dello specchio.
Impostando la funzione PF14 a 2 si sostituisce il normale ritardo di 12 secondi
dellautoscatto col sollevamento dello specchio ed un ritardo nello scatto ridotto a
2 secondi. Avrei preferito un comando visibile per questa opzione (ad esempio una
posizione dedicata del selettore dellautoscatto) invece di una funzione
nascosta, ma è meglio di niente.
Impugnatura
portapile BG-10
Limpugnatura portapile opzionale BG-10 merita attenzione.
Utilizza quattro comuni pile a stilo tipo AA al posto delle due batterie al litio CR2,
aumentando così la durata delle pile, riducendo i costi e permettendo di trovare pile di
ricambio nel primo negozio dietro langolo da qualunque parte del mondo. Direte:
"Si, ma questo lo fa anche il Battery Pack Fg delle altre MZ, e costa la metà".
Cè altro? Cè dellaltro naturalmente. Limpugnatura BG-10 duplica
i comandi principali sotto indice e pollice (pulsante di scatto, controllo profondità di
campo e blocco della lettura esposimetrica) per gli scatti in verticale. Include anche due
ricevitori IR (sia sul fronte che sul retro) per utilizzare un telecomando infrarosso.

Limpugnatura BG-10 presenta anche un
selettore per scegliere tra batterie LR6 (alcaline) o Li (litio). Questo commutatore mi ha
lasciato perplesso, dato che entrambi i tipi di pile forniscono una tensione di 1,5V. A
cosa serve questo selettore? Pentax ha risposto che il selettore va inteso solo per dare
alla MZ-S la giusta informazione sul tipo di curva di scarica delle pile in uso, in modo
che la fotocamera non sbagli nellavvertimento di pile scariche. Grazie Pentax di
essere così attenta! E per utilizzare pile a stilo ricaricabili NiMH
(nickel-metal-idrato) come va impostato questo selettore? Pentax ha risposto che non
consiglia pile ricaricabili per via della loro tensione inferiore (1,2V invece di 1,5V),
ma volendo usare lo stesso batterie NiMH si deve usare la posizione Li. |