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La Pentax MZ-S è una fotocamera costosa,
più di quanto previsto al momento della sua presentazione come prototipo alla Photokina
2000. Vale il suo prezzo? Questa è la domanda più frequente che mi sia stata posta dal
maggio scorso, quando il prezzo è stato annunciato al Pentax Day. Questa domanda sorge
spontanea, dato che costa il doppio di una MZ-3 ed il 25% in più della Z-1p, senza
raggiungere lottomillesimo di secondo e i quattro fotogrammi al secondo della Z-1p. |

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In mano
La MZ-S è una fotocamera elegante. Forse la vista
frontale non è così attraente, con quelle spalle alte che richiamano la tremenda Leica
R8. Invece basta girarla appena di qualche grado e le cose cambiano completamente: ogni
diverso punto di vista mostra una forma ben più dinamica.
La MZ-S è compatta, molto compatta in assoluto e
soprattutto considerando tutte le sue caratteristiche. Così compatta e grintosa,
decisamente non ha nulla a che vedere con la brutta ed ingombrante R8. Abituato
allaspetto semplice ed affusolato della MZ-5/MZ-5n (per me la più bella fotocamera
degli anni novanta), allinizio la più dura MZ-S mi ha lasciato un po
perplesso ma ora mi piace molto.
La qualità costruttiva della MZ-S sembra assai
buona, con la sola eccezione del dorso, che cede un po sotto il pollice quando
impugnate la fotocamera. A proposito di dorso, acquistando una MZ-S ottenete in realtà
una MZ-S Quartz Date, dato che viene equipaggiata di serie di dorso datario. Non me
laspettavo, non so se vi serve e non so nemmeno se questo accada in tutto il mondo.
Ad ogni modo questo aiuta un po a giustificarne il prezzo.
Limpugnatura risulta molto buona, migliore di quella delle
altre fotocamere serie MZ e, per le mie mani, migliore anche di quella della Z-1p. Con
limpugnatura portapile BG-10 la presa migliora ulteriormente.
Il mirino è brillante, migliore di quello delle altre MZ, probabilmente per
via del pentaprisma in vetro e del minore ingrandimento. Anche le indicazioni nel mirino
risultano più visibili in piena luce di quelle della MZ-5.
La calotta superiore inclinata è comoda e
linterfaccia utente ibrida (ghiere e pannello LCD) risulta efficace. Ghiere,
selettori e pulsanti sono di facile apprendimento ed utilizzo e sarete presto padroni
della situazione.
Letto una volta il libretto di istruzioni, lo
consulterete solo di tanto in tanto, a meno che non dobbiate usare particolari funzioni
flash o impostare le personalizzazioni PF (Pentax Functions). Comunque Pentax fornisce un
foglietto riepilogativo delle funzioni PF, da portare eventualmente con sé al posto
dellintero manuale. Quanto al flash, se notate qualcosa di strano rileggete con
attenzione il libretto prima di pensare ad un malfunzionamento. Ad esempio, se cambiate le
pile (o inserite il portapile BG-10) lo scatto automatico del flash estratto risulta
disabilitato. Bene, non consiglierò quindi di dimenticare subito il manuale operativo,
dato che la MZ-S è una fotocamera altamente sofisticata ed è meglio fare un po di
pratica con essa e le sue istruzioni.
Anche la ghiera multifunzionale esterna al display
funziona bene e risulta facile da azionare col pollice con la fotocamera ad altezza
docchio.
Lunica operazione davvero antipatica è la selezione manuale
di una singola zona di messa a fuoco diversa da quella centrale. Si deve infatti tenere
premuto verso lalto il selettore sul frontale (alla destra dellobiettivo) con
la mano destra, mentre con laltra mano destra si deve ruotare la ghiera
multifunzionale sul lato superiore destro intanto che la mano sinistra regge la fotocamera
e locchio verifica nel mirino quale segmento viene selezionato! A tutti manca la
seconda mano destra per compiere facilmente tale operazione! Con un certo allenamento, si
riuscirà a tenere premuto il selettore con lanulare o il medio mentre si ruota la
ghiera col pollice, ma è scomodo. Ad ogni modo, quanto spesso si dovrà selezionare una
singola area di messa a fuoco che non sia quella centrale? Al contrario, il semplice
passaggio tra la messa a fuoco allargata a quella spot è ben più agevole, e questo è
quello che di solito si deve fare. Preferirei comunque rimpiazzare il quasi inutile
selettore hold posto sul retro sotto la ghiera multifunzione con un selettore
WAF-SAF (Wide AF - Spot AF). Poi un pulsante dedicato sul frontale al posto
dellattuale selettore AF potrebbe impostare la singola area. Mi sono chiesto quale
sia la vera utilità del comando hold, che non ho mai utilizzato in una decina
di rullini esposti da metà giugno. Beh, credo che sia previsto per quando si chiede a
qualcuno di fotografarci. Spostando a destra il selettore si evita che linesperto
ruoti accidentalmente la ghiera o prema il tasto verdino di reset sul frontale, cambiando
così le nostre impostazioni. Una specie di sicura antistupido. |